In breve: in Italia un sito web professionale costa tra i 500 e i 3.000 euro nella maggior parte dei casi. A questi si aggiungono i costi annuali di dominio, hosting e manutenzione, che vanno dai 150 ai 1.000 euro a seconda di chi gestisce il sito.
Se stai cercando di capire quanto può costarti creare un sito web, sei nel posto giusto. In questa guida proviamo a mettere ordine.
Una premessa sulla provenienza dei numeri: non esiste un listino ufficiale. Le cifre che seguono vengono sia dalla nostra esperienza diretta con i vecchi preventivi dei nostri clienti, sia da analisi fatte online. Prendile come ordini di grandezza, non come tariffe fisse.
Quanto costa fare un sito web: le quattro fasce di prezzo
Sotto i 500 euro
Qui ci sono due cose molto diverse tra loro. Da un lato il fai-da-te con piattaforme tipo Wix o Squarespace, dove paghi un abbonamento e costruisci tu. Dall’altro i lavori su misura a prezzi stracciati, spesso trovati su marketplace di freelance, come Fiverr.
Il primo caso è legittimo e ne parliamo più avanti. Il secondo è quasi sempre un template applicato con i contenuti inseriti alla svelta: il sito esiste, si vede, ma difficilmente porta richieste di contatto e quasi mai si posiziona su Google.
Tra 500 e 1.500 euro
È la fascia in cui lavora la maggior parte dei freelance. Qui trovi un sito costruito su misura, con testi scritti da qualcuno che sa scriverli, struttura pensata per la conversione e basi tecniche corrette.
È anche la fascia in cui ci collochiamo noi, e ne spieghiamo il motivo più avanti.
Tra 1.500 e 3.000 euro
È il territorio delle agenzie strutturate. Il lavoro è generalmente ottimo e il processo più articolato: comunicazione costante, figure professionali specializzate su ogni aspetto, aggiornamenti costanti e risultati molto spesso evidenti.
Dai preventivi che ci portano i clienti, un’agenzia italiana di dimensioni medie chiede per un sito vetrina standard tra i 1.500 e i 3.000 euro.
Sopra i 3.000 euro
Qui molto spesso troviamo siti web con funzioni particolari, come E-commerce, siti multilingua e quant’altro.
Se sei un libero professionista o hai una piccola attività locale, una cifra del genere per un sito vetrina è decisamente sovradimensionata, quindi ti consigliamo di farti almeno qualche domanda prima di prendere una decisione.
Da cosa dipende davvero il prezzo di un sito
Quando due preventivi per lo stesso sito differiscono di 2.000 euro, la causa non è quasi mai la grafica. Sono queste quattro cose.
Il numero di pagine
È il fattore più diretto. Un sito da cinque pagine, home compresa, copre le esigenze della maggior parte delle attività: chi sei, cosa fai, perché sceglierti, come contattarti.
Ogni pagina aggiuntiva incide in media dai 100 ai 300 euro. Vale per pagine di contenuto standard: se una pagina richiede una funzione particolare, i prezzi possono crescere anche di molto.
Chi scrive i contenuti
È la voce che sposta di più il prezzo e quella che quasi nessuno considera in fase di preventivo.
Se hai testi già pronti e foto professionali dei tuoi lavori, il progetto si accorcia parecchio. Se i testi vanno scritti da zero, qualcuno deve intervistarti, capire cosa fai, studiare come lo cercano i tuoi clienti e scrivere pagine che convincano. È lavoro vero, e incide.
Attenzione a un dettaglio: molti preventivi economici presuppongono che i contenuti li fornisca tu. Verifica sempre questa cosa prima di confrontare due cifre.
Le funzioni
Un semplice modulo di contatto quasi sempre non incide sul prezzo. Le funzionalità complesse invece fanno una differenza notevole.
Per farti qualche esempio:
- Un sistema di prenotazione appuntamenti
- Un’area riservata per i clienti
- Un sito web multilingua
Ognuna di queste cose aggiunge ore di lavoro e spesso si riflette in modo evidente nel prezzo.
Le basi tecniche
Struttura delle pagine, velocità di caricamento, versione mobile, sicurezza. Non si vedono, e proprio per questo sono la prima cosa che sparisce dai lavori a basso costo.
Un sito lento o che non si legge bene dal telefono non è un dettaglio estetico: è la ragione per cui le persone escono prima di contattarti.
Quanto tempo serve per avere il sito online
Le tempistiche possono variare anche di molto in base al tipo di lavoro di cui avete bisogno, ma in generale questo è ciò a cui andrete incontro:
| Tipo di progetto | Tempo di consegna |
|---|---|
| Landing page | 20 – 30 giorni |
| Restyling | 20 – 30 giorni |
| Sito web completo | 30 – 45 giorni |
| E-commerce | 45 – 90 giorni |
Compreso all’interno di questo tempo c’è la raccolta dei materiali, lo sviluppo e le varie revisioni. Per un sito con molte pagine o un E-commerce con catalogo ampio, i tempi chiaramente aumentano.
Il fattore che sposta i tempi più di tutti
Non è la complessità tecnica: è la velocità con cui arrivano i materiali.
In molti progetti servono cose che solo il cliente può fornire: le foto dei suoi lavori, i dati aziendali, l’elenco dei servizi, a volte gli accessi al dominio registrato anni prima. Se quel materiale arriva in tre giorni, il sito esce nei tempi. Se arriva dopo cinque settimane, il progetto resta fermo cinque settimane, e non perché nessuno stia lavorando.
È la ragione numero uno per cui i siti escono in ritardo, in qualsiasi agenzia. Vale la pena saperlo prima di iniziare, perché è anche l’unica variabile su cui puoi incidere direttamente tu.
Quanto costa un sito vetrina professionale
| Chi lo realizza | Prezzo |
|---|---|
| Un freelance | 500 – 1.500 € |
| Un’agenzia strutturata | 1.500 – 3.000 € |
| Noi | 800 – 1.400 € |
Nei preventivi trovi entrambi i termini, spesso usati come se fossero due prodotti diversi. Non lo sono.
Sito vetrina indica cosa fa il sito: racconta chi sei, cosa offri e come contattarti, senza vendere online. Quattro o sette pagine, ed è quello che serve alla stragrande maggioranza dei professionisti e delle attività locali.
Professionale non indica un tipo di sito, ma un livello di esecuzione. Un sito professionale è un sito che:
- Si carica in meno di tre secondi
- Si legge bene da smartphone senza dover ingrandire
- Ha una struttura che Google riesce a interpretare
- Ha testi scritti per convincere, non solo per descrivere
- Porta il visitatore verso un’azione precisa
- Ha certificato di sicurezza, backup e aggiornamenti regolari
Quindi un sito vetrina professionale è semplicemente un sito vetrina fatto bene, ed è la richiesta più comune in assoluto.
Se ti hanno proposto un sito “professionale” a 250 euro, chiedi quali di questi sei punti sono inclusi. La risposta chiarisce tutto meglio di qualsiasi confronto tra preventivi.
Quanto costa un E-commerce
| Chi lo realizza | Prezzo |
|---|---|
| Un freelance | 900 – 2.000 € |
| Un’agenzia strutturata | 2.500 – oltre 5.000 € |
| Noi | 1.200 – 2.800 € |
È la tipologia con la forbice più ampia di tutte, e per un motivo preciso: un negozio online non è un sito con dei prodotti dentro, è un sistema che deve gestire catalogo, pagamenti, spedizioni e ordini. Quanto costa dipende quasi solo da quanto è complesso quel sistema.
Le voci che spostano il prezzo:
- Numero di prodotti da caricare. Venti articoli e duemila articoli sono due progetti diversi.
- Varianti per prodotto. Taglie, colori, misure: ogni variante moltiplica il lavoro di configurazione.
- Metodi di pagamento e corrieri da integrare. Ognuno richiede configurazione e test.
- Schede prodotto da scrivere. Se sono cento, è un lavoro di copywriting a sé.
- Collegamento con gestionale o magazzino. È la voce che può far crescere il preventivo più di tutte.
Quanto costa rifare un sito web esistente
| Chi lo realizza | Prezzo |
|---|---|
| Un freelance | 400 – 800 € |
| Un’agenzia strutturata | 900 – 1.500 € |
| Noi | 600 – 900 € |
Il restyling costa meno di un sito nuovo perché una parte del lavoro è già fatta: i contenuti esistono, la struttura pure, spesso il dominio ha già una sua storia su Google.
Quello che incide:
- Quante pagine vanno rifatte. Raramente sono tutte.
- Se i testi si riusano o si riscrivono. Spesso è l’occasione giusta per rimetterli a posto.
- La piattaforma di partenza. Un WordPress si aggiorna, un sito costruito con strumenti proprietari a volte va rifatto da capo.
- La migrazione dei contenuti. Portare articoli, immagini e pagine da un sistema all’altro richiede tempo.
- I redirect degli URL vecchi. È il passaggio più tecnico e il più importante: senza, il sito nuovo perde il posizionamento che quello vecchio aveva.
Quest’ultimo punto merita attenzione. Un restyling fatto male può far perdere in una settimana posizioni su Google costruite in anni. Chiedi sempre se i redirect sono inclusi.
Quanto costa aprire un sito web da zero
Se parti da zero e non hai nemmeno il dominio, le voci da mettere in conto sono queste.
- Il dominio: va registrato e rinnovato ogni anno.
- L’hosting: è lo spazio dove il sito vive e va pagato ogni anno.
- La realizzazione: il lavoro vero e proprio, secondo i range che hai letto sopra.
- I contenuti: testi e immagini, che siano prodotti da te o da chi realizza il sito.
Per un’attività che parte oggi, il conto realistico del primo anno è tra gli 800 e i 1.500 euro tutto compreso. Dal secondo anno restano solo i costi di mantenimento, di cui parliamo adesso.
Quanto costa mantenere un sito web ogni anno
Il prezzo di realizzazione è una spesa una tantum. Ma un sito ha anche costi che tornano ogni dodici mesi, e sono quelli che nei preventivi si vedono meno.
Il dominio: da 15 a 80 euro all’anno
Dipende quasi solo dall’estensione. Un .it o un .com stanno sotto i 20 euro l’anno, mentre estensioni più richieste come .ai arrivano tranquillamente a 70 o 80 euro.
Se il nome che vuoi è già registrato da qualcun altro e lo vuoi comprare, il discorso cambia del tutto ed entri in una trattativa privata, dove le cifre non hanno più un riferimento.
Attenzione a un dettaglio: molti hosting regalano il dominio per il primo anno con i piani annuali, ma dal secondo lo paghi a listino. Il “dominio gratis” dura dodici mesi.
L’hosting: tra 30 e 150 euro all’anno, ma leggi bene il rinnovo
Qui c’è il costo nascosto più diffuso del settore.
Hostinger, uno dei provider più usati, pubblicizza piani a partire da 2,99 euro al mese. Sembra pochissimo, ma quel prezzo richiede il pagamento anticipato di 48 mesi interi, e alla scadenza il rinnovo del piano Premium passa da 1,99 a 10,99 dollari al mese.
Tradotto: paghi quattro anni in anticipo per avere il prezzo da volantino, e al quinto la cifra si moltiplica per cinque. Non è una truffa ed è pratica standard di tutto il settore, ma è il motivo per cui “l’hosting costa tre euro al mese” è una frase vera solo per il primo ciclo.
Un hosting affidabile, pagato a prezzo di rinnovo, sta realisticamente tra i 100 e i 150 euro l’anno.
I plugin e le licenze: da 0 a 250 euro all’anno
Se il sito è fatto con WordPress, alcuni strumenti sono a pagamento.
Elementor Pro, il costruttore di pagine più diffuso, costa circa 84 euro l’anno per un singolo sito. Chi gestisce molti siti accede a pacchetti multi-licenza e paga meno a progetto, ma il prezzo per una persona singola è quello.
Rank Math Pro, se vuoi lavorare sulla SEO in modo strutturato, aggiunge altri 96 euro l’anno circa.
Poi ci sono i plugin specifici, e qui non esiste una cifra: dipende da cosa deve fare il sito. La regola che seguiamo è usarli solo quando servono davvero, cioè quando una funzione non si può realizzare via codice o quando farla a mano costerebbe più della licenza.
Le immagini: la voce che tutti dimenticano
Un sito ha bisogno di immagini, e le immagini professionali costano.
Le banche dati su licenza arrivano anche a 20 euro per singola foto. Per un sito da cinque pagine ne servono facilmente otto o dieci: si arriva a 150 o 200 euro solo di fotografie.
L’alternativa è generarle con l’intelligenza artificiale, che permette immagini su misura per il singolo business invece di scatti visti su altri mille siti. Anche qui però c’è un abbonamento: Midjourney parte da 10 dollari al mese e non ha un piano gratuito, mentre la generazione di immagini è inclusa nel piano Plus di ChatGPT, che costa circa 23 euro al mese in Italia.
Tirando le somme
Quanto costa tenere online un sito per un anno dipende quasi solo da chi se ne occupa.
Se fai tutto da solo, all’essenziale: 150 – 250 euro. Dominio e un hosting economico, senza licenze a pagamento e usando solo strumenti gratuiti. Funziona, ma ti limita parecchio su quello che puoi fare.
Se fai tutto da solo, con gli strumenti veri: 250 – 400 euro. Aggiungi la licenza del costruttore di pagine, eventualmente quella del plugin SEO e le immagini. È la cifra realistica per un sito curato gestito in autonomia. Senza contare il tuo tempo.
Se lo affidi a noi: 360 euro. Comprende dominio, hosting, certificato SSL, backup settimanali, aggiornamenti di sicurezza, monitoraggio, assistenza e le piccole modifiche durante l’anno. Più o meno quello che spenderesti da solo, con la differenza che non compri niente, non ti ricordi nessuna scadenza e se qualcosa si rompe lo sistemiamo noi.
Se lo affidi a un’agenzia strutturata: 600 – 1.000 euro. Dai preventivi che ci portano i clienti è la forbice più comune. È una voce su cui il margine è alto e su cui si discute poco, perché arriva dopo, quando il sito è già online e cambiare fornitore sembra complicato. Se rientri in questo caso, sappi che quella cifra si può dimezzare senza rifare il sito da capo: clicca qui per scoprire come.
Quanto costa indicizzare e posizionare un sito
Sono due cose diverse, e la confusione tra le due genera parecchi malintesi sui prezzi.
Indicizzare significa far sì che Google conosca l’esistenza del sito e lo inserisca nel proprio archivio. È un’operazione tecnica, si fa una volta, e non dovrebbe costare nulla: fa parte del lavoro di chi realizza il sito. Se qualcuno te la vende come servizio a parte, è il caso di chiedere spiegazioni.
Posizionare significa portare il sito nelle prime posizioni per le ricerche che contano per la tua attività. È un lavoro continuativo, fatto di contenuti, struttura e autorevolezza, e non finisce mai del tutto.
Un percorso SEO serio per un’attività locale si paga a parte e può costare dai 300 ai 600 euro, con risultati che si vedono dopo tre o sei mesi. Diffida da chi ti promette la prima posizione su Google in 15 giorni.
Un sito fatto bene nasce con le fondamenta tecniche corrette per essere trovato: struttura pulita, velocità, titoli sensati. Il posizionamento su parole chiave specifiche è un lavoro a parte, e va valutato quando il sito esiste.
Farlo da soli, un freelance o un’agenzia
Ogni mese in Italia migliaia di persone cercano come creare un sito web gratis. È una domanda legittima: se hai tempo e il sito ti serve come biglietto da visita, farlo da solo è una scelta sensata e nessuno dovrebbe dirti il contrario.
Il punto è che la domanda giusta non è quanto costa il sito, ma quanto ti costa arrivare a un sito che funziona.
Cosa serve sapere per fare un sito che porta clienti
Aprire un sito con un template si fa in un pomeriggio. Fare un sito che si posiziona su Google e trasforma i visitatori in richieste di contatto richiede competenze diverse tra loro:
- Web design: gerarchia visiva, spaziature, tipografia, versione mobile
- Copywriting: scrivere testi che convincono, non solo che descrivono
- SEO di base: struttura, titoli, velocità, parole chiave giuste
- Conversione: dove va la call to action, come si gestiscono le obiezioni
- Parte tecnica: hosting, dominio, sicurezza, backup, prestazioni
- Analisi: capire se il sito sta funzionando e cosa correggere
Nessuna di queste è impossibile da imparare. Il punto è che sono sei cose, non una.
Quanto tempo serve per impararle
Se volessi arrivare da solo a un risultato paragonabile a quello di un’agenzia, la nostra stima onesta è questa: circa tre mesi per avere la teoria chiara su design, copy, SEO e conversione. Poi altri sei mesi di pratica per saperle applicare davvero, perché tra sapere una cosa e farla bene c’è di mezzo l’esperienza.
Nove mesi, nel tempo che ti avanza mentre porti avanti la tua attività.
Non è un argomento per convincerti a delegare: è semplicemente il conto reale. Se il sito è un progetto che ti appassiona e vuoi imparare, quei nove mesi sono un investimento su di te e hanno perfettamente senso. Se invece il sito ti serve per farti trovare dai clienti, sono nove mesi in cui non ti trova nessuno.
Perché per chi lo fa di mestiere i tempi sono diversi
Un’agenzia che fa questo tutti i giorni non è più intelligente: ha semplicemente dei processi.
Sa dove cercare le immagini giuste senza passare tre ore a scorrere banche dati. Ha strutture di testo che funzionano e che adatta al singolo cliente invece di partire dal foglio bianco. Riconosce al volo quali scelte di design fanno cliccare e quali no, perché le ha già viste fallire su altri progetti.
È la differenza tra la prima volta e la cinquantesima.
Le strade a confronto
| Costo | Tempo | Rischio | |
|---|---|---|---|
| Da solo | 150 – 400 €/anno | 9 mesi per farlo bene | Sito che non porta contatti |
| Freelance | 300 – 1.500 € | Variabile | Dipende molto da chi trovi |
| Agenzia tradizionale | 2.000 – 3.000 € | 1-3 mesi | Budget spesso fuori portata |
| Agenzia da remoto (come noi) | 800 – 1.400 € | 1 mese | Molto basso |
Sul freelance vale una precisazione. I prezzi bassi che trovi sui marketplace sono reali, e alcuni freelance sono bravissimi. Il problema è che in quella fascia la variabilità è enorme e non hai modo di distinguere prima di aver pagato. Chiedi sempre di vedere tre lavori già online e, se puoi, contatta uno dei clienti.
La domanda da farsi davvero
Non quanto costa, ma: quante richieste di contatto perdo ogni mese in cui non sono online?
Se la tua attività chiude anche un solo lavoro in più grazie al sito, il conto torna in fretta. Se non ne chiude nessuno, hai speso male qualsiasi cifra tu abbia pagato, anche zero.
Un riferimento utile arriva dai dati Istat sulle imprese e le ICT: nel 2025, tra i dodici indicatori usati a livello europeo per misurare la digitalizzazione di un’impresa, quello sull’uso di almeno due social media è stato sostituito da quello sull’uso del sito web. In altre parole, avere una pagina Facebook non è più considerato un indicatore di presenza digitale. Il sito sì.
I nostri prezzi
Per completezza, ecco cosa proponiamo noi.
| Tipologia | Prezzo |
|---|---|
| Sito professionale | 800 – 1.400 € |
| E-commerce | 1.200 – 2.800 € |
| Restyling | 600 – 900 € |
| Landing page | 600 – 1.200 € |
Il rinnovo annuale costa 360 euro e comprende dominio, hosting, certificato SSL, backup settimanali, aggiornamenti di sicurezza, monitoraggio, assistenza e le piccole modifiche durante l’anno.
Non è un prezzo stracciato: è più o meno quello che spenderesti facendo tutto da solo, con la differenza che non devi comprare niente, non devi ricordarti nessuna scadenza e se qualcosa si rompe lo sistemiamo noi.
Il motivo per cui costiamo meno di un’agenzia tradizionale è semplice e non ha niente a che vedere con la qualità del lavoro: lavoriamo al cento per cento da remoto, quindi non abbiamo un ufficio in centro da mantenere e non lo scarichiamo su di te.
Se vuoi capire cosa comprende esattamente un sito realizzato da noi, trovi tutto nella pagina dedicata alla realizzazione siti web.
Domande frequenti
Quanto costa comprare un dominio per un sito?
Tra i 15 e gli 80 euro all’anno a seconda dell’estensione. Un .it o un .com stanno sotto i 20 euro, mentre estensioni più ricercate costano di più. Se il dominio che vuoi è già registrato da qualcun altro, il prezzo lo decide chi lo possiede e può arrivare a cifre molto alte.
Quanto costa mantenere un sito web ogni anno?
Gestendolo da solo, tra i 250 e i 400 euro l’anno tra dominio, hosting e licenze. Affidandolo a un professionista, le cifre variano molto: noi chiediamo 360 euro l’anno tutto compreso, mentre le agenzie strutturate arrivano spesso tra i 600 e i 1.000 euro.
Chi realizza siti web e come scelgo a chi affidarmi?
Le opzioni sono tre: piattaforme fai-da-te, freelance e agenzie. Qualunque tu scelga, chiedi sempre di vedere almeno tre lavori già online, verifica che si carichino velocemente da smartphone e controlla che nel preventivo sia scritto chi scrive i testi e di chi resta la proprietà del sito.
Come faccio a sapere chi ha realizzato un sito che mi piace?
Spesso c’è un credito in fondo alla pagina, nel footer. Se non c’è, puoi scrivere direttamente all’attività e chiederlo: nella maggior parte dei casi rispondono volentieri.
Conviene farsi fare un sito o usare Wix?
Dipende da cosa deve fare il sito. Se ti serve una presenza minima e hai tempo da dedicarci, una piattaforma fai-da-te è una scelta legittima. Se il sito deve portarti richieste di contatto e posizionarsi su Google, la parte che conta è invisibile e non arriva con il template.
Quanto costa un sito web semplice, con poche pagine?
Un sito da tre o quattro pagine fatto a mestiere parte da circa 600-800 euro. Sotto quella cifra si trova quasi sempre un template applicato senza lavoro sui contenuti, che è la ragione principale per cui molti siti economici non portano risultati.
In sintesi
Un sito web costa quello che costa il lavoro che c’è dentro. Le cifre che circolano sembrano incoerenti solo finché non si guarda cosa comprende ciascuna.
Se stai valutando un preventivo, le tre domande che chiariscono tutto sono: chi scrive i contenuti, cosa succede dal secondo anno, e di chi resta la proprietà del sito. Le risposte a queste tre valgono più di qualsiasi confronto tra numeri.
Se vuoi un’idea di cosa servirebbe nel tuo caso specifico, puoi prenotare una call gratuita di 30min: ti diciamo cosa faremmo e quanto costerebbe, senza impegno.